mercoledì 14 gennaio 2009

Gli Elfi

Le stirpi elfiche di Aswartha sono piuttosto variegate come aspetto ed abitudini sociali e come sempre accade con gli elfi sono spesso in conflitto fra di loro e quasi insopportabili nei rapporti con le altre razze.

Gli elfi sono molto attaccati alle proprie tradizioni e spesso lo fanno pesare alle altre razze imponendole nei luoghi dove sono loro a controllare la società, qualcuno afferma che esista un motivo specifico che non vogliono rivelare soprattutto sul divieto assoluto di allontanarsi dalla zona di nascita del proprio clan per tempi troppo lunghi, ma sull'argomento gli elfi stessi spesso cambiano discorso.

l'esatta durata della vita di un elfo è sconosciuta, loro affermano di essere immortali, ma sono in molti a pensare che sia solo un'esagerazione per far pesare alle altre razze la propria longevità.

Culturalmente la famiglia elfica non include solo i discendenti diretti della matriarca, ma anche gli altri parenti fino ad addirittura al decimo grado di parentela, con molti esempi di adozioni e affiliazioni di vario tipo.

Elfi Dorati
Come diffusione sono il trezo gruppo più diffuso nell'arcipelago, dalla loro anno il vantaggio di un aspetto estremamente piacevole e dai lineamenti delicati, solitamente biondi, dalla pelle che varia dal bronzeo all'ambrato ed occhi dalle iridi dorate, è rarissimo incontrarne qualcuno dai capelli scuri, all'alba od in particolari condizioni di luce la loro pelle tende ad avere riflessi metallici.

Elfi Drow
Anche se loro tendono ad apostrovare le altre stirpi elfiche come "Drow chiari", i Drow sono elfi a tutti gli effetti se non per i tratti fisici distintivi come la pelle grigio scuro, capelli bianchi ed occhi viola, culturalmente sono una società estremamente isolazionista e xenofoba, pur tuttavia dimostrando uno strano interesse nei confronti delle culture umane.

I Drow hanno un loro impero subito a ridosso dell'area del Triangolo, spesso le navi sconfinano sfruttando l'extraterritorialità dell'arcipelago per commercio o motivi che di sicuro loro non verrebbero a raccontare agli altri, potendosi immergere e navigando sotto la superfice del mare le loro navi sono particolaremente temute in battaglia.

L'Impero Marino Drow è uno stato militare ben organizzato, estrema proiezione della cultura militaristica drow, si dice che perfino le navi dei signori della guerra orcheschi ci penserebbero bene prima di sconfinare in territorio drow.

Elfi Grigi
Rispetto alla media elfica solo la stirpe che più tende ad avere contatti con le lartre razze, estremamente pragmatici e poco avvezzi agli agi e le raffinatezze tanto care agli altri elfi.

Tradizionalmente tendono a girare armati e con armature di qualche tipo sempre con sè, non per spirito belligerante, ma più per usanza, tanto che è molto difficile vedere un elfo grifio prendere le armi per primo in una lotta, anche se è piuttosto sicuro che saranno gli ultimi a posarle.

Fisicamente sono praticamente indistinguibili dai Drow, stessa pelle grigio scuro e capelli bianchi, anche se non sempre presentano gli occhi viola tipici drow.

Elfi Marini
Piuttosto rari da incontrare, nelle zone di mare è possibile incontrarne qualcuno dedito al commercio con la superfice, sfruttando la loro natura anfibia e la capacità di respirare anche sott'acqua si sono insediati in città sottomarine da secoli, la cui ubicazione tendono a tenere riservata per ovvi motivi.

Solitamente hanno capelli scuri e carnagioni chiare con riflessi verdastri, almeno quei pochi individui di cui si ha notizia, generalmente sono pacifici e tendono a non impicciarsi di quelle che definiscono "beghe di superficie", pare che fisicamente siano ben più forti e veloci di un elfo normale.

Elfi Neri
Ben poco si sa di questa stirpe, molti affermano che siano semplicemente una leggenda o si siano estinti da tempo, in alcune culture sono usati nelle storie per bambini al pari del babau umano, di loro si sa solo che dovrebbero vivere nel sottosuolo in perenne competizione con nani e coboldi, ma nessuno di queste altre due razze può dire con sicurezza di averli mai incontrati, se non sotto l'effetto di qualche alcolico.

Elfi Selvaggi
Fisicamente di statura minore rispetto alle altre stirpi, a volte sono confusi con gli mezz'uomini, ma ad un esame più attento la differenza con quest'ultimi è palese, gli elfi selvaggi sono molto più magri e con una muscolatura tonica e ben definita.

Tendono ad evitare la vita cittadina e preferiscono piccoli nuclei abitati in zone fuori mano e tengono gereralmente in poco conto tutte le tradizioni inerenti il rango o la nobiltà tanto care alle altre stirpi, sono generalmente cacciatori o allevatori, forse la stirpe più vicina alla natura stessa.

Elfi Silvani
Sono la stirpe più comune nell'arcipelago, fisicamente sono gli elfi classici, taglia umana e lineamenti delicati, loro affermano di essere la linea di sangue direttamente discendente dagli Alti Elfi delle terre del nord, ma nessuno si è mai preso la briga di controllare la veridicità dell'affermazione.

E' facilissimo finire a discutere per ore con uno di loro su questioni di rango, tanto che nelle società a prevalenza elfica il loro concetto di "Se è nobile ha ragione" è applicato quasi come un dogma.

Il Triangolo

Su un pianeta non troppo importante, almeno non tanto da consentire ai propri abitanti di ricordarsene regolarmente il nome, c’era un piccolo arcipelago di isole disposte lungo un arco dalle parti della zona tropicale.

Questo arcipelago era proprio al centro di una zona nota come “il Triangolo”, una piccola regione cuscinetto fra tre grandi nazioni, visto e considerato che a nessuna di queste interessava annettersi il Triangolo, quest’area restava neutrale e tranquilla zona di commercio e affari più o meno legali.

Buona parte dell’area del Triangolo era occupata dai territori del Granducato di Aswartha, uno statarello indipendente a predominanza elfica, che gestiva una manciata di isole grazie ad una rete di commerci e alleanze strategiche con alcuni vassalli.
L’isola principale era appunto Aswartha, la capitale che portava lo stesso nome era placidamente accomodata sul versante sud ovest dell’isola, tutta intorno ad un largo golfo ormai completamente occupato dal porto.

Come descriverebbero alcuni geografi le altre isole importanti erano Kellos, seconda per dimensioni e divisa fra due feudatari del granduca, Tirethia, l’unica isola vulcanica e proibita a causa della sua principale abitante, Mersia, la più esterna verso il mare aperto e controllata da una famiglia di gente strana, oltre ad una mezza dozzina di altre isolette sparse un po’ in giro e con pochissimi abitanti.

martedì 13 gennaio 2009

Mastro Vengaris

E’ un fabbro abbastanza rispettato ad Aswartha, sia per le sue conoscenze che per l’aspetto poco rassicurante dato dalla sua mole e gli occhi di un rosso rubino.

Si è stabilito nell’arcipelago da qualche anno, o perlomeno da qualche hanno compare ad intervalli regolari nella bottega che ha aperto sull’isola capitale, perché pare che abiti su uno dei piccoli isolotti che costellano le varie lagune sparse per l’arcipelago, i pochi che hanno visto la sua dimora la descrivono come una specie di torre fortificata a strapiombo sul mare col minimo indispensabile per attraccare.

Qualcuno dice che abbia combattuto nella guerra contro Skullkrom, una battaglia che la leggenda vuole svoltasi a nord sulla terra ferma fra uno sparuto manipolo di eroi improvvisati e questo revenant con manie di grandezza, tanto da ascendere a lich e minacciare l’intero pianeta, non vi sono prove inoppugnabili che questa lotta abbia mai avuto luogo, ma è uno degli argomenti preferiti di bardi e beoni da osteria.

Di sicuro su di lui si sa che sparisce anche per lunghi periodi per viaggi in località non meglio identificate, che il suo secondo è un goblin di nome Gregorovius, pare che in goblin stretto sia un nome molto altisonante, che si occupa di tutti i suoi affari in sua vece… e stranamente senza truffare il suo capo.

Vengaris è un tipo piuttosto chiuso, esclusi i collaboratori ed i clienti è raro che rivolga per primo la parola a qualcuno, non senza comunque un tono da orso rancoroso.

Il fabbro è uno dei pochi abitanti del Granducato a non essere stato avvicinato in qualche occasione dal rampollo del Granduca, Gravel, sebbene i due si siano conosciuti in occasione di alcuni lavori di ammodernamento del palazzo di famiglia, pare che dopo un espresso rifiuto e conseguente occhiataccia di Vengaris, Gravel abbia battuto la ritirata intimorito, evento più unico che raro nelle cronache delle chiacchiere da salotto dell’arcipelago.

Come si diceva la stazza del Mastro Vengaris è uno degli aspetti che lo rendono abbastanza inquietante a prima vista, grazie ai suoi quasi due metri di altezza, due spalle tipo armadio ed una muscolatura forgiata da anni di attività metallurgica si potrebbe pensare di avere davanti il classico guerriero da avventura, tuttavia è difficile vederlo con un’arma in mano che non sia in lavorazione, persino le due spade che porta sempre con se, un vecchio spadone di fattura grezza ed una raffinata bastarda di un rosso rubino, è raro vedergliele usare.

Se può si tiene lontano da Kellos, secondo dicerie per vecchi contrasti con McLeen, l’anziano mago dell’emporio magico dell’isola, secondo altri per evitare di incontrare Florence, un’elfa dorata del codazzo di Don Trollei con cui, sempre secondo alcune malelingue, ebbe una storia anni fa.

Attualmente presta i suoi servigi come fabbro, carpentiere e tagliapietre, ha una buona conoscenza delle tecniche costruttive di alcune culture come quella elfica, le assurde strutture goblin o le monolitiche costruzioni orchesche, fatto curioso è che quando per un motivo o un altro gli capita l’occasione di insegnare a qualcuno a riguardo è molto meno scontroso e burbero del solito, a patto ovviamente di non farglielo notare.

Solitamente non veste elegante o in modo sciatto, anzi il suo abito standard potrebbe definirsi quanto più “comune” possibile, corta tunica con giacca e maniche arrotolate per praticità, cintura con attrezzi vari e palandrana da lavoro, calzoni e stivali un po’ datati, certo, sarebbe ancora più comune se questo abbigliamento non fosse indosso ad un gigante muscoloso con criniera bionda, spesso raccolta in un treccia, sguardo scuro e occhi rosso sangue.

L’unico altro constante compagno che è facile vedere in sua compagnia è un grosso cavallo, probabilmente di una razza allevata per la guerra, che lo segue nei suoi spostamenti e trasporta i suoi pesanti bagagli senza problemi, ingombro che normalmente sfiancherebbe un equino standard, il suo nome è Cavallante, un chiaro monito ai posteri che non va mai chiesto ad un goblin di scegliere un nome adatto ad una cavalcatura.

Gargaloth

Si conosce davvero poco di questo enigmatico cacciatore di draghi, qualche fonte afferma che sia in attività da almeno tre secoli, altre più sensatamente ritengono si tratti di una vera e propria dinastia che si tramanda armatura e spada da padre a figlio, o figlia, visto che si hanno notizie di Gargaloth con chiare sembianze femminili.

Infine una scuola di pensiero ritiene che il vero Gargaloth non sia chi indossa l’armatura, ma l’armatura stessa che domina l’ospite, ovviamente questa tesi discende dalle varie dicerie su armature stregate e spade demone che affollano le antiche cronache, probabilmente la verità è molto più banale, ma meno interessante da tramandare oralmente.

Va comunque ricordato che da anni il cacciatore di draghi non viene visto più in azione e lo stesso dicasi per i draghi.

Florence

Fra le varie etnie elfiche che abitano l'arcipelago del Granducato quella degli elfi dorati è considerata la più aperta, nel caso di Florence questo è un grosso problema per il resto della comunità.

Di preciso non si sa se quest'elfa sia originaria del Granducato o meno, fatto sta che la sua condotta a dir poco amorale le ha fruttato un posto di prestigio nella corte di Don Trollei, il grasso signore di Punta Papero, su come abbia fatto ad entrare nelle grazie dell'anziano troll forse sarebbe meglio non indagare per quieto vivere, di sicuro trattandosi dell'unica della sua etnia al servizio del vecchio criminale delle buone argomentazioni in materia deve pur averle.

Solitamente non lascia Punta Papero senza un motivo valido o una robusta scorta armata di elfi grigi, a causa delle numerose taglie sulla sua testa, anche se nessun cacciatore di taglie originario di Aswartha sarebbe tanto folle da provare a catturarla, almeno non quelli che non includono la morte violenta fra le aspirazioni di vita.

I suoi metodi di persuasione sono abbastanza noti ed efficaci, ed in alcuni casi letali, che si sappia solo Gravel è riuscito a scampare alle sue arti, ed i soliti maligni si sono dilungati enormemente a proposito con lunghi ed irripetibili dettagli.

Etichette di gioco

Background
Informazioni sull'ambientazione.

Geografia
Informazioni inerenti la geografia dell'area di gioco.

Introduzione
Questa etichetta indica i post che servono a farsi un'idea sul gioco ed iniziare a partecipare.

PG
Personaggio giocante, ovvero gestito da un giocatore.

PNG
Personaggio non giocante, solitamente gestito dal master.

Razze
Informazioni sulle varie razze che popolano l'arcipelago.

Regolamento
Spiegazione delle regole di gioco e dei vari aspetti del regolamento.

Scheda
La scheda del personaggio, compilata a cura del giocatore (dove il personaggio sia gestito da un giocatore) ed approvata dal master.

WIP
Testo in stesura (work in progress), soggetto a modifiche anche radicali.

Play by Blog

Regolamentino sperimentale per giocare on-line sfruttando le funzionalità di un comune blog.

L'idea di base è quella di giocare una partita di ruolo on-line usando un blog invece di una mailing list, scelta volta maggiormente al tentativo di dare una maggiore visibilità all'attività ludica, invece del passaparola che solitamente introduce ad una mailing list.

Il master ad intervalli regolari posterà un turno di gioco sul blog, turno a cui i giocatori potranno partecipare rispondendo e descrivendo le loro azioni o quant'altro vogliano descrivere.

Requisito fondamentale per i giocatori è “seguire” gli aggiornamenti del blog attraverso il meccanismo del feed rss, che consente di essere avvisato direttamente nella propria casella mail di eventuali modifiche ai post o nuove aggiunte.

I giocatori potranno rispondere al turno usando i commenti disponibili, oltre ad attivare l'opzione per poter seguire anche quest'ultimi ed eventualmente replicare, meccanismo sempre disponibile ed attivabile al momento di aggiungere un nuovo commento.

Solitamente ogni post tenderà a descrivere cosa accade in un determinato posto, questo permetterà avere un quadro chiaro di “cosa succede dove” ai giocatori, ove possibile sarà anche indicato chi è presente in quel momento dei personaggi, ovviamente eventuali spostamenti tipo il lasciare quel determinato luogo dovrà essere scritto espressamente, in modo da non creare incertezze sulla posizione dei personaggi, principalmente per il lavoro del master.

Eventuali piccole reazioni o sviluppi in una determinata situazione saranno notificati dal master nei commenti, altrimenti in caso di sviluppi importanti direttamente in un nuovo post.